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In questo sito accetto solo persone conosciute!
Questo sito è stato creato per mettere alla prova WordPress.
[forse è meglio dire per mettere me alla prova con WordPress (commento inserito il 23-10-2007)]
Il primo tentativo è stato fatto con Sergio. Desiderava un sistema per collezionare i suoi articoli.
Ho chiesto a qualche amico suggerimenti.
Poi ho visto il blog di Italo, ed ho scelto quindi WordPress.
Una delle caratteristiche principali di questo sistema consiste nella possibilità di “postare” gli articoli via mail.
Questa peculiarità avrebbe aiutato molto Sergio a superare certi ostacoli legati alla connessione, al tempo, e alla difficoltà procedurale del login/amministazione eccetera.
Ho sperimentato quindi anche il post by email per poi scoprire le meraviglie del post via flickr.com.
Circa il titolo (headline), ho poco da dire! Credo di averlo sentito o letto in epoche remote, durante un corso di inglese come lingua straniera (Toefl).
Si tratta del passato che non è mai accaduto. Esempio “se io fossi stato Francesco Spiera non avrei mai abiurato…”!
Ooooppps!
Non ne sono proprio sicuro!
Forse è più corretto questo esempio: “Se Francesco Spiera non avesse abiurato non sarebbe morto di melancholia”. (Per Calvino morì dannato)
Liriche, canzoni, sonetti, poemi eccetera ne fanno gran uso!
Non va confuso con il “If only I was” che tradurremmo ad esempio con
“Si fossi” foco arderei lo mondo
più adatto ad esprimere un “voglio ma non posso” coniugato al presente. Mentre il passato che non fu, che non accadde, che non si è potuto realizzare, è più denso di significati nascosti.
Siamo in pieno mondo onirico! ma c’è di mezzo anche la melanconia e la saudade! Il sogno retroattivo! il “romantic” (tedesco) che avrebbe voluto ma non ha potuto (quindi l’eunuco). Giovanni l’Apostata come descritto da una certa letteratura.
Le foto testimoniano un passato “vero”, un passato che non solo “è stato” ma “è luogo”. E come sempre, i luoghi del passato possono farci ricordare ciò che non è stato e che avremmo voluto fosse.
C’è poi da argomentare quel “visto con gli occhi dei presenti”. Anche qui non so cosa dirvi! Forse l’autore voleva dire “presenti ai fatti” (coevi)? oppure si riferisce ai suoi attuali interlocutori?
Difficile dare una risposta!
Nel primo caso siamo di fronte ad un moderno Ulisse che spera di trovare nella rete i compagni di un tempo persi nel tempo e nel loro stesso significato (rif. Rocky Horror …), così come l’eroe omerico entrò nell’Ade alla ricerca dei suoi cari, il moderno navigatore spera che la rete gli restituisca i compagni di un tempo.
Impresa impossibile! Perché la generazione che fa uso della rete è una nuova generazione! La precedente vive con sofferenza e addirittura rifiuta il nuovo mezzo.
Gli attuali interlocutori quindi!
Forse si! forse loro – visto che conoscono la rete – possono avere occhi per vedere qualcosa di non visto!
ottobre 2007
ho iniziato a sproloquiare su MilanIn e la “cosa” dei blogger incomincia a deviare le mie intenzioni primarie! Mi metto quindi ad osservare gli altri blogger e poi faccio sapere!





